Gli erettori spinali, sono come dice il loro nome, erettori del rachide in toto, sono muscoli posti nello strato profondo del nostro corpo, difficili da poter stimolare e facilmente attaccabili da contratture o spasmi che si proiettano poi in superficie.

Il muscolo sacro spinale che è composto da 3 capi:

 

  • Muscolo ileo costale, posto lateralmente
  • Muscolo lunghissimo del dorso, posto in posizione intermedia
  • Muscolo spinale, posto medialmente

 

 

 

Il muscolo ileo costale contraendosi estende la colonna vertebrale e la inclina dal proprio lato; può anche elevare ed abbassare le coste.

Il muscolo spinale contraendosi, estende la colonna vertebrale.

Il muscolo lunghissimo del dorso è innervato dai rami posteriori dei nervi spinali, dalla 1a vertebra cervicale alla 5a lombare; contraendosi estende ed inclina dal proprio lato la testa e la colonna vertebrale.

Mi soffermo su questo muscolo lunghissimo del dorso perché essendo il più profondo è quello che a mio parere si deve, attraverso le Asana, cercare di stimolare in modo massiccio.

È formato da tre parti:

  • Muscolo lunghissimo del dorso origina dalla faccia posteriore del sacro, e dai processi spinosi delle ultime vertebre lombari; si porta quindi in alto per inserirsi con alcuni fasci laterali ai processi costi formi delle vertebre lombari e alle facce esterne di tutte le coste, con altri fasci mediali esso prende inserzione ai processi spinosi delle vertebre lombari e ai processi trasversi di tutte le vertebre toraciche.
  • Muscolo lunghissimo del collo si trova tra il muscolo ileo costale del collo e il muscolo lunghissimo della testa; origina dai processi trasversi delle prime 5 vertebre toraciche e si inserisce ai tubercoli posteriori dei processi trasversi della 2a, 3a, 4a e 5a vertebra cervicale.
  • Muscolo lunghissimo della testa è posto tra il muscolo lunghissimo del collo e il muscolo semispinale della testa. Origina dai processi trasversi delle prime vertebre toraciche e dai processi articolari delle ultime 5 vertebre cervicali e si inserisce all’apice e alla faccia posteriore del processo mastoideo del temporale.


appunti di studio di Gaetano Zanni