Praticando YOGA si può migliorare la capacità respiratoria e ridurre gli effetti di chi soffre di BPCO, Bronco Pneumopatia Cronico Ostruttiva?

Da questo studio clinico presentato al CHEST 2013, meeting annuale della American College of Chest Physicians (ACCP) di Chicago nell’ottobre 2013 sembrerebbe di SI!

Questo meeting annuale, tenuto dai membri dell’ACCP, viene istituito per valutare e mettere a conoscenza le nuove metodologie e studi ai fini del miglioramento gestionale delle malattie relative all’aerea polmonare.

Lo studio effettuato su 29 persone sofferenti da BPCO già valutate precedentemente con indagini cliniche specifiche, era volto a verificare se la pratica dello yoga (asana), respirazione (pranayama), tecniche di purificazione (kryia) e un aspetto meditativo, fossero in grado di portare un effetto benefico ai fini degli stati infiammatori della patologia, migliorando la qualità e l’ampiezza del respiro e ovviamente la qualità della vita di ogni singola persona.    

Alla fine di 4 settimane in cui sono stati sottoposti ad 1 ora di lezione per 2 volte la settimana, sottoposti nuovamente ad indagini cliniche specifiche tutti i parametri hanno avuto un significante miglioramento.

“Penso che questo sia un ulteriore risultato che confermi ancora di più come, in determinate discipline, in questo caso lo YOGA nella sua globalità di approcci, si possa davvero migliorare la qualità della vita di chi sia affetto da qualche patologia”.

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