Praticare yoga è un’esperienza individuale: lo stesso asana può essere raccontato in modo diverso a seconda di chi lo vive. L’approccio di Simona Giorgis, diplomata insegnante di yoga metodo AnatomYoga®, è unico e profondo, tanto da rendere particolarmente esperienziali le lezioni di Hatha yoga e Vinyasa flow che lei stessa tiene presso AnatomYoga®.

Ecco il suo racconto. “La pratica come ascolto è la pratica che preferisco e che cerco di trasmettere. L’ascolto come esplorazione del corpo, delle sensazioni che la pratica lascia emergere nel e dal corpo stesso. Il profondo rilassamento dei sensi: pelle, bocca, narici, orecchie, occhi, cervello ci conducono sempre più alla pura percezione, e quando i sensi sono realmente liberi, tutto il corpo partecipa, all’ascolto….

Durante questo tipo di pratica noi dobbiamo lasciare andare la costruzione mentale che abbiamo immaginaria del nostro corpo e, e cercare il non raggiungimento di nessun scopo di una posizione che è solo nella mia mente. Si arriva così in uno stato di libertà del non sapere, che è la nostra parte interiore più intima del corpo e quindi anche della pratica. Lasciando libero il corpo da questa consapevole ignoranza, e senza lo scopo di non raggiungere nulla, si assume una proprietà di ascolto percettivo su tutto ciò che è corpo, muscoli articolazioni, organi, sentendolo nella sua parte di resistenza, di densità, di pesantezza, e senza opporsi, arriveremo a una pratica che ci condurrà a liberare il corpo dal mentale e a vivere la pratica come intima, personale, unica, e sempre nuova.”