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	Commenti a: Lentamente&#8230;	</title>
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	<description>Scuola biennale e corso annuale metodo AnatomYoga® per diventare insegnante di yoga</description>
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		Di: gaetano		</title>
		<link>https://anatomyoga.it/lentamente/#comment-1664</link>

		<dc:creator><![CDATA[gaetano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 21:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Giusy del tuo commento. 

Io penso che sia importante l&#039;unione tra il sentire e il fare, e non l&#039;inverso. Lentamente è una metafora, la nostra vita è tutt&#039;altro che &quot;lentamente&quot;, ma lo sforzo di essere qui e ora, penso possa davvero farla &quot;rallentare&quot; dandole più spinta, più capacità espressive, più modo di essere quello che è, un momento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Giusy del tuo commento. </p>
<p>Io penso che sia importante l&#8217;unione tra il sentire e il fare, e non l&#8217;inverso. Lentamente è una metafora, la nostra vita è tutt&#8217;altro che &#8220;lentamente&#8221;, ma lo sforzo di essere qui e ora, penso possa davvero farla &#8220;rallentare&#8221; dandole più spinta, più capacità espressive, più modo di essere quello che è, un momento.</p>
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		<title>
		Di: giusy		</title>
		<link>https://anatomyoga.it/lentamente/#comment-1663</link>

		<dc:creator><![CDATA[giusy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 20:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il termine lentamente ormai non è possibile applicarlo al fare.... troppe cose sono nella scaletta di una giornata per chi, come mè lavora a tempo pieno, tiene famiglia, un marito iperattivo, due ragazzi ormai adulti e un bambino ancora piccolo. I doveri sono tanti e ... per poter fare le cose che danno piacere, è necessario andare veloci per non trascurare nulla. 
Ho imparato a &quot;sentire&quot; lentamente .... siamo incredibili nella capacità di automatizzare una serie di cose da fare e ... contemporaneamente rallentare sul sentire interiore, stare fermi su una sensazione, una emozione, un pensiero. 
A volte sento di essere attiva su più e diversi piani e livelli, nel lento sentire, scopro tantissime cose meravigliose. Un mondo si apre in quel silenzio interiore. Poco per volta ti accorgi che a quei messaggi che percepisci nel silenzio si legano tante cose che  ti accadono nel fare quotidiano. C&#039;e una interazione costante e continua tra il mondo fisico, il mentale e l&#039;emozionale. Il lento sentire aiuta a percepirlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine lentamente ormai non è possibile applicarlo al fare&#8230;. troppe cose sono nella scaletta di una giornata per chi, come mè lavora a tempo pieno, tiene famiglia, un marito iperattivo, due ragazzi ormai adulti e un bambino ancora piccolo. I doveri sono tanti e &#8230; per poter fare le cose che danno piacere, è necessario andare veloci per non trascurare nulla.<br />
Ho imparato a &#8220;sentire&#8221; lentamente &#8230;. siamo incredibili nella capacità di automatizzare una serie di cose da fare e &#8230; contemporaneamente rallentare sul sentire interiore, stare fermi su una sensazione, una emozione, un pensiero.<br />
A volte sento di essere attiva su più e diversi piani e livelli, nel lento sentire, scopro tantissime cose meravigliose. Un mondo si apre in quel silenzio interiore. Poco per volta ti accorgi che a quei messaggi che percepisci nel silenzio si legano tante cose che  ti accadono nel fare quotidiano. C&#8217;e una interazione costante e continua tra il mondo fisico, il mentale e l&#8217;emozionale. Il lento sentire aiuta a percepirlo.</p>
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		<title>
		Di: Gaetano		</title>
		<link>https://anatomyoga.it/lentamente/#comment-1662</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:37:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche a me a volte è capitato di sentirmi dire, Yoga...ma dai non serve a nulla, non si suda nemmeno!!! E io come ogni buona tartaruga ho estratto il capo e ho detto; venite a provare..poi ho continuato a camminare con la mia corazza addosso.

Grazie Paolo del tuo commento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me a volte è capitato di sentirmi dire, Yoga&#8230;ma dai non serve a nulla, non si suda nemmeno!!! E io come ogni buona tartaruga ho estratto il capo e ho detto; venite a provare..poi ho continuato a camminare con la mia corazza addosso.</p>
<p>Grazie Paolo del tuo commento</p>
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		<title>
		Di: paolo		</title>
		<link>https://anatomyoga.it/lentamente/#comment-1661</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tartaruga è una bestiola che mi è sempre piaciuta parecchio, perché a differenza della maggior parte degli animali non reagisce alle avversità fuggendo o attaccando, ma confidando nella propria fermezza e stabilità. Per cui mi fa piacere leggere nell&#039;articolo citato da Gaetano che nella cosmologia induista l&#039;universo poggia su una tartaruga...E ovviamente mi fa piacere che venga preso a simbolo della ricerca yogica. 
A me è capitato diverse volte che qualcuno mi dicesse (anche se non in maniera così diretta): &quot;Ah, pratichi yoga... ma non si fa niente, a cosa serve?&quot;...
Mettendomi nei panni della tartaruga io direi: &quot;A cercare e forse a trovare un pochino di stabilità&quot; :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tartaruga è una bestiola che mi è sempre piaciuta parecchio, perché a differenza della maggior parte degli animali non reagisce alle avversità fuggendo o attaccando, ma confidando nella propria fermezza e stabilità. Per cui mi fa piacere leggere nell&#8217;articolo citato da Gaetano che nella cosmologia induista l&#8217;universo poggia su una tartaruga&#8230;E ovviamente mi fa piacere che venga preso a simbolo della ricerca yogica.<br />
A me è capitato diverse volte che qualcuno mi dicesse (anche se non in maniera così diretta): &#8220;Ah, pratichi yoga&#8230; ma non si fa niente, a cosa serve?&#8221;&#8230;<br />
Mettendomi nei panni della tartaruga io direi: &#8220;A cercare e forse a trovare un pochino di stabilità&#8221; 🙂</p>
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		<title>
		Di: Gaetano		</title>
		<link>https://anatomyoga.it/lentamente/#comment-1660</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 08:03:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Ceci del tuo commento, molto bello e significativo rispetto allo Yoga. 

Il tempo che si da ad un Asana per avere il suo corso è paragonabile all&#039;ozio che tu scrivi, aspettare in &quot;silenzio&quot; che il nostro corpo, attraverso noi, possa modificare la sua struttura per poi donarci nuova funzione, penso sia davero molto Yogico!

namaste]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Ceci del tuo commento, molto bello e significativo rispetto allo Yoga. </p>
<p>Il tempo che si da ad un Asana per avere il suo corso è paragonabile all&#8217;ozio che tu scrivi, aspettare in &#8220;silenzio&#8221; che il nostro corpo, attraverso noi, possa modificare la sua struttura per poi donarci nuova funzione, penso sia davero molto Yogico!</p>
<p>namaste</p>
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		<title>
		Di: Cecilia		</title>
		<link>https://anatomyoga.it/lentamente/#comment-1659</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono presa una settimana di vacanza dopo parecchi mesi di lavoro e routine. I primi giorni la sensazione di avere così tanto tempo a mia disposizione mi ha smarrita! Non ci sono abituata, e&#039; talmente enorme la quantità di cose da mettere in fila normalmente che l&#039;idea di avere la giornata a mia disposizione mi metteva quasi a disagio! Il tuo post mi ha ricordato il libro di Kundera &quot;la lentezza&quot;. Te ne riporto un pensiero anche se non e&#039; molto attinente al tema yogico!
&quot;perché e&#039; scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all&#039;altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri nei campi, insieme ai prati e alle radure , insieme alla natura? Un proverbio ceco definisce il loro placido ozio con una metafora: essi contemplano le finestre del buon dio. Chi contempla le finestre del buon dio non si annoia: e&#039; felice. Nel nostro mondo l&#039;ozio e&#039; diventato inattività , che e&#039; tutt&#039;altra cosa: chi e&#039; inattivo e&#039; frustrato, si annoia, e&#039; costantemente alla ricerca del movimento che gli manca. Guardo nello specchietto retrovisore: sempre la stessa macchina che non riesce a superarmi a causa del traffico inverso. Accanto al guidatore e&#039; seduta una donna ; perché l&#039;uomo non le racconta qualcosa di divertente? Perché non le appoggia la mano sul ginocchio? L&#039;uomo maledice l&#039;automobilista davanti a lui perché va troppo piano , e neppure la donna pensa a toccarlo con la mano, mentalmente sta guidando anche lei , e anche lei mi maledice. &quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono presa una settimana di vacanza dopo parecchi mesi di lavoro e routine. I primi giorni la sensazione di avere così tanto tempo a mia disposizione mi ha smarrita! Non ci sono abituata, e&#8217; talmente enorme la quantità di cose da mettere in fila normalmente che l&#8217;idea di avere la giornata a mia disposizione mi metteva quasi a disagio! Il tuo post mi ha ricordato il libro di Kundera &#8220;la lentezza&#8221;. Te ne riporto un pensiero anche se non e&#8217; molto attinente al tema yogico!<br />
&#8220;perché e&#8217; scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all&#8217;altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri nei campi, insieme ai prati e alle radure , insieme alla natura? Un proverbio ceco definisce il loro placido ozio con una metafora: essi contemplano le finestre del buon dio. Chi contempla le finestre del buon dio non si annoia: e&#8217; felice. Nel nostro mondo l&#8217;ozio e&#8217; diventato inattività , che e&#8217; tutt&#8217;altra cosa: chi e&#8217; inattivo e&#8217; frustrato, si annoia, e&#8217; costantemente alla ricerca del movimento che gli manca. Guardo nello specchietto retrovisore: sempre la stessa macchina che non riesce a superarmi a causa del traffico inverso. Accanto al guidatore e&#8217; seduta una donna ; perché l&#8217;uomo non le racconta qualcosa di divertente? Perché non le appoggia la mano sul ginocchio? L&#8217;uomo maledice l&#8217;automobilista davanti a lui perché va troppo piano , e neppure la donna pensa a toccarlo con la mano, mentalmente sta guidando anche lei , e anche lei mi maledice. &#8220;</p>
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