Tesina biennale AnatomYoga®
“ChiAmiamoci Cambiamento”
5
Partecipanti Silver Yoga
8
Settimane di percorso
15+
Testimonianze allievi
Il contesto
Il cambiamento — pariṇāma nella tradizione yogica — è il filo conduttore di questa tesina: non un concetto astratto, ma un principio vissuto nel corpo, nel respiro e nella relazione con gli allievi. Elisa parte da un'intuizione personale, un'espressione ricevuta anni prima e rimasta in attesa di significato, per costruire un percorso che intreccia autobiografia, pratica yogica, anatomia funzionale e testimonianze dirette. La tesina nasce dalla consapevolezza di una lacuna: già insegnante di yoga con anni di esperienza, Elisa sentiva che mancava qualcosa nella sua comprensione del corpo e del movimento.
L'approccio AnatomYoga®
L'ingresso nella formazione biennale AnatomYoga® ha segnato un punto di svolta radicale, obbligandola a “fare reset” e ripartire da zero. Il metodo, con la sua integrazione tra anatomia, fisiologia, neuroscienze e tradizione yogica, le ha fornito gli strumenti per passare da una pratica centrata sulla performance a una pratica fondata sull'ascolto, sulla propriocezione e sul rispetto delle curve fisiologiche della colonna vertebrale. È in questo passaggio che la tesina trova il suo nucleo: la conoscenza del corpo come condizione necessaria per qualsiasi trasformazione autentica.
I temi del lavoro
Il lavoro si articola in capitoli tematici che affrontano la conoscenza di sé (chi sono, dove sono, come sono), il tessuto connettivo e la biotensegrità come principi strutturali del corpo in movimento, il ruolo del respiro nella pratica e nella vita quotidiana, il contatto consapevole e il concetto di Ahiṃsā applicato a sé stessi. Ogni tema è accompagnato dalle testimonianze di allievi di età compresa fra 16 e 65 anni, che restituiscono in modo diretto gli effetti della pratica sulla postura, sulla respirazione, sulla gestione del dolore e sull'equilibrio emotivo.
Lo studio sul campo
Un capitolo centrale è dedicato a un percorso sperimentale di otto settimane condotto con cinque donne affette da dolore cronico (Silver Yoga), centrato su respiro, postura e semplici esercizi di mobilità. Il passaggio da un diario a risposte chiuse (bene, normale, male) a una scala meteorologica ha permesso alle partecipanti di uscire dallo stato di anaffettività e di riconoscere le sfumature emotive che il dolore aveva congelato.
I risultati
Tutte le partecipanti hanno riportato miglioramenti nella consapevolezza respiratoria, nella capacità di ascolto e nella gestione dell'ansia. La scala meteorologica si è rivelata uno strumento prezioso per dare un linguaggio al vissuto emotivo, trasformando la relazione con il corpo e con il dolore: non più nemico da combattere, ma territorio da osservare con attenzione e senza giudizio.
Le conclusioni
Le conclusioni convergono su un principio chiaro: il cambiamento non si cerca, si incontra quando ci si dedica alla conoscenza di ciò che si è nel momento presente. La pratica yogica proposta da Elisa non è orientata a un obiettivo ma alla qualità dell'attenzione, ogni volta ricominciando “da zero”. Un lavoro che traduce in esperienza incarnata i principi cardine del metodo AnatomYoga®: l'anatomia non solo studiata ma sentita, il corpo non come macchina da correggere ma come territorio da esplorare con curiosità.
