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Tesina biennale AnatomYoga®

Kumbhaka: la percezione del respiro attraverso le apnee

Gloria · Sede di Modena · 2022–2024

6

Prāṇāyāma praticati

4 mesi

Sperimentazione sportiva

10

Fonti bibliografiche

Il contesto

Il respiro è il gesto fisiologico più ripetuto della nostra esistenza: oltre 20.000 atti al giorno, più di 7 milioni l'anno, in larga parte eseguiti senza alcuna consapevolezza. Eppure basta modificare un solo parametro — la durata dell'inspirazione, il rapporto con l'espirazione, o l'inserimento di una ritenzione — per produrre effetti misurabili su pH ematico, tono autonomico, variabilità della frequenza cardiaca e ossigenazione tissutale. È da questa constatazione che nasce il lavoro di Gloria, centrato sulla dimensione meno esplorata del ciclo respiratorio: il kumbhaka, la ritenzione volontaria del respiro.

L'intuizione di partenza

Il punto di partenza è un'osservazione didattica ricorrente: durante la pratica di āsana, molti allievi trattengono involontariamente il respiro nei momenti di maggiore impegno muscolare, senza rendersene conto. L'intuizione è stata quella di trasformare questa apnea inconsapevole in uno strumento percettivo e fisiologico deliberato, capace di approfondire l'ascolto corporeo e di potenziare gli effetti del prāṇāyāma.

L'approccio AnatomYoga®

La formazione biennale AnatomYoga® ha fornito a Gloria le competenze per leggere questa osservazione su un doppio registro: da un lato la fisiologia respiratoria (ruolo della CO₂, effetto Bohr, tolleranza all'ipercapnia, meccanica diaframmatica), dall'altro la tradizione yogica (le quattro fasi del respiro secondo i testi classici, la funzione dei bandha, la circolazione pranica attraverso le nāḍī). Il metodo, con la sua integrazione sistematica tra anatomia, neuroscienze e filosofia yogica, ha reso possibile un approccio al kumbhaka fondato simultaneamente su evidenze scientifiche e sapere tradizionale.

Lo studio sul campo

Sul piano pratico, Gloria ha costruito un percorso progressivo di prāṇāyāma con ritenzioni, sperimentato su sé stessa e sui propri allievi: dal sama Vṛtti quadrato al visama Vṛtti con rapporti variabili, dal nāḍī Śodhana con Antara e bāhya kumbhaka al viloma frazionato. Ha inoltre proposto tre sequenze respiratorie mirate, rispettivamente per equilibrare il sistema nervoso autonomo, stimolare il tono simpatico o favorire la dominanza parasimpatica. Un capitolo particolarmente originale è dedicato al prāṇāyāma in movimento, in cui le ritenzioni vengono integrate nella pratica dinamica di āsana, trasformando la pausa respiratoria in un momento di ascolto profondo del gesto.

La sperimentazione sportiva

Il lavoro si estende anche al contesto sportivo: in una sperimentazione condotta su un ciclista non professionista nell'arco di quattro mesi, Gloria ha verificato come la progressiva introduzione della respirazione nasale, dell'attenzione diaframmatica, del sama Vṛtti con apnee e di esercizi di mobilità toracica abbia prodotto una riduzione percepita della fatica e un miglioramento della prontezza respiratoria, confermando sul campo i dati della letteratura sull'inspiratory muscle training e sul riflesso di immersione.

Il contributo

Il contributo di questa tesina è duplice: da un lato offre un repertorio strutturato e progressivo di tecniche di kumbhaka immediatamente applicabili nell'insegnamento; dall'altro dimostra come la consapevolezza della ritenzione possa diventare una porta d'accesso privilegiata alla percezione fine del respiro, dentro e fuori dal tappetino.