Con i piedi per terra

Ott 13, 2013 | Riflessioni

Reduce dallo YogaFestival di Milano dove ho partecipato ad un seminario molto interessante di Willy Van Lysebeth dal titolo Approfondire il Respiro” dove ha parlato della differenza tra il soffio e il respiro e di come sia semplicemente normale e assolutamente indispensabile respirare, conoscere il respiro, sentirlo sia dentro che fuori dal nostro corpo a prescindere dalla pratica yoga, mi è capitato alla fine del seminario, girando per il festival di vedere una classe di Acroyoga…

Sarà forse per un eccesso di ossigeno fresco e sano assorbito durante la pratica ma guardando le persone eseguire queste figure che di yoga non hanno nulla ma veramente nulla a che spartire se non da un disegno perimetrale di questi corpi sospesi per aria ed ascoltando la comunicazione che veniva a loro proposta mi sono venute a mente due cose: la prima, una frase che la mia maestra Françoise tempo fa mi disse: lo yoga non è stare sulla testa ma stare con i piedi per terra! frase che rafforzò tutto il lavoro fatto fino ad allora e che ancora oggi mi porto dentro cercando di donarla ai miei allievi: la seconda, l’Elogio dei piedi di Erri De Luca che inizia parlando appunto dei piedi in questo modo….Perché reggono l’intero peso, perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi, perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare, perché portano via, perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato, e chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta…

Altro da dire non ho, almeno in questo post, meglio ascoltare Erri De Luca e riflettere.

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