Mobility

“La misura della forza di una persona non è la sua potenza muscolare o la sua energia, ma è la sua flessibilità e adattabilità”
Debasish Mridha

Range di movimento, capacità di escursione articolare, gestione analitica e globale di tutti i segmenti articolari e muscolari saranno il filo conduttore delle lezioni di MOBILITY.
Ogni articolazione e ogni segmento muscolare verranno presi in considerazione nella loro capacita di mobilità e flessibilità, cercando in un percorso di presa di coscienza corporea che migliori la loro capacità di espressione motoria e di “libertà” articolare.

Ogni lezione affronterà uno dei 14 temi specifici che vedi sotto e che comunicheremo, di volta in volta, sui nostri canali social.

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Dolore alle anche

Spesso capita di sentire delle tensioni a livello dell’articolazione dell’anca. La lezione insegna a gestire queste tensioni attraverso esercizi di mobilità. 

Addome piatto
Avere un addome piatto, non per un fatto estetico ma anche per una migliore funzionalità: questo è il progetto su cui andremo a lavorare, stimolando tutta la parete addominale.

Stabilità addominale
La stabilità addominale è strettamente connessa a quella del rachide vertebrale. Stimoleremo queste due stabilità con specifici esercizi di destabilizzazione addominale.
 

Mal di schiena
Le nostre cattive posture quotidiane, da seduti o in piedi, possono causare dolori alla bassa schiena. Creando apposite mobilità, andremo a ricreare nuovi schemi posturali.

Male al collo
Stare per ore immobili davanti al pc ci provoca fastidio al collo, con riflessi anche a livello emicranico. Attivare il collo nelle sue specifiche anatomiche sui vari piani sarà lo scopo della nostra lezione.

Male al trapezio
Quante volte ci siamo toccati alla base del collo, sentendo una fastidiosa rigidità? Da lì partono numerosi muscoli che, nella lezione, stimoleremo nella loro totalità, dinamica e statica.

Mobilità della colonna vertebrale
La colonna vertebrale è il nostro elemento centrale su cui tutto si struttura. Averla mobile ed elastica permetterà di liberare le sue funzioni motorie. 

Mobilità delle anche e degli arti inferiori
I nostri arti inferiori hanno una mobilità articolare ed elasticità muscolare che di rado attiviamo correttamente. La lezione insegna a stimolare al massimo il loro potenziale biomeccanico.

Stabilità del corpo
Avere un corpo stabile significa permettergli di esprimersi al meglio in relazione alla gravità. Impareremo a farlo, cambiando gli schemi posturali acquisiti. 

Mobilità della caviglia

L’articolazione della caviglia ha un ruolo fondamentale per camminare bene e per stare in piedi correttamente. Impareremo ad avere le caviglie libere, lavorando sulla loro mobilità.

Mobilità polso e mano
Spesso trascuriamo l’importanza del polso e della mano, limitando o bloccando il loro movimento Scopo della lezione sarà quello di riattivare la loro funzione e funzionamento.

Mobilità scapolo omerale
L’articolazione scapolo omerale permette di muovere le braccia in tutte le direzioni, senza blocchi o limiti. Lo stimolo durante la lezione sarà volto a liberare la scapola da eventuali vincoli. 

Moilità scapolo toracica
L’articolazione scapolo toracica serve a muovere l’arto superiore, senza vincoli sulla gabbia toracica. Lavoreremo soprattutto in scarico, per creare maggiore spazio tra i piani ossei. 

Stabilità dei muscoli del tronco
Il tronco e i suoi numerosi muscoli sono alla base della postura che assumiamo in relazione alla forza di gravità. Ci eserciteremo ad avere muscoli tonici ed elastici per ricreare nuove e migliori posture.

ORARI DEL CORSO
Martedì 18.30 – 19.30

Insegnante Gaetano

SCOPO DELLE LEZIONI?

  • Migliorare la qualità e la fluidità del movimento con più facilità nell’eseguirlo, aumentando la capacità percettiva del proprio corpo e dell’utilizzo dello stesso nel nostro quotidiano vivere, stare meglio nella nostra postura, conoscendola.
  • Miglioramento della conoscenza e consapevolezza dei propri segmenti corporei, ossei e muscolari e del loro funzionamento, sviluppando la forza muscolare intesa come maggior “abilità” nel coordinare un gesto volontario ed involontario.
  • Maggiore elasticità e capacità di giusto utilizzo della biomeccanica articolare e muscolare, fornendo nutrimento al sistema muscolo scheletrico rispetto al carico gravitario in cui siamo posti, riducendo e prevenendo i deficit posturali e gli squilibri muscolari.

In ogni lezione si andranno a stimolare, oltre che le tutte le articolazioni, le fibre muscolari, il tessuto connettivo che le avvolge, il sistema tendineo e il sistema fasciale profondo, creando quella libertà articolare posturale che spesso manca.

Utilizzeremo il nostro corpo e la sua gestione nell’ambiente in cui si trova, la gravità, e lavoreremo sulla gestualità corporea e su tutte le coordinazioni motorie specifiche.

Vuoi saperne di più sulla mobilità articolare? Leggi questo articolo.