La frequenza della pratica yoga predice la tua salute: cosa rivelano gli studi

1 Marzo 2025 | Yoga e scienza

Una ricerca nazionale ha esplorato il legame tra la pratica dello yoga e diversi aspetti della salute, come il benessere soggettivo, la dieta, l’indice di massa corporea (BMI), le abitudini legate al fumo e all’alcol, il sonno, la fatica, il supporto sociale e la mindfulness.

Il risultato più significativo emerso è che la frequenza con cui si pratica yoga a casa è un indicatore più potente di benefici per la salute rispetto agli anni di pratica o alla frequenza delle lezioni frequentate.

  • In particolare, una pratica domestica più frequente era positivamente associata a una maggiore “mindfulness”, a un migliore benessere soggettivo, a un sonno migliore e a una minore fatica.

Inoltre, lo studio ha evidenziato che le diverse componenti dello yoga (come le varie categorie di posizioni fisiche, il lavoro sul respiro, la meditazione e lo studio della filosofia yoga) sembrano influenzare specifici risultati di salute.

  • Ad esempio, la pratica di posizioni vigorose era collegata a un miglioramento del sonno, mentre la pratica di posizioni gentili era associata a migliori abitudini alimentari e a un minor consumo di alcol. Sorprendentemente, la frequenza dello studio della filosofia yoga è risultata essere un predittore frequente di salute, probabilmente perché correlata a una pratica yoga più intensa e completa.

In conclusione, questa ricerca suggerisce che integrare regolarmente la pratica yoga nella propria vita quotidiana, soprattutto a casa, può portare a significativi benefici per la salute.

Non è tanto importante da quanto tempo si pratica, ma quanto spesso si dedica tempo alla pratica. Le diverse sfaccettature dello yoga offrono potenzialmente benefici unici, aprendo la strada a ulteriori studi per comprendere meglio come sfruttare al meglio questa antica disciplina per migliorare il nostro benessere.

A questo proposito, ho trovato in rete questa definizione, a mio parere molto significativa, di Manuela Borri Ariosto:

Bisogna costantemente curare l’atteggiamento della propria presenza mentale durante tutta la pratica. La pratica acquista valore nel momento in cui si osserva la mente come si comporta proprio durante la stessa pratica. È questa l’asana della mente. In questo atteggiamento il corpo diventa solo uno strumento della mente.”

 

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