Yoga BIPOLARE

Set 22, 2014 | Yoga da leggere

Ancora uno studio molto interessante che ha indagato sui rischi e sui benefici dello yoga nelle persone affette da disturbo pipolare.

Lo studio evidenzia come spesso nelle persone affette da disturbo pipolare venga consigliata la pratica yoga, perché si ha ormai certezza, anche scientifica, del suo effetto benefico nei soggetti depressi.

Tuttavia ciò non è sufficiente per capire se la pratica yoga contribuisca a ridurre solo dell’effetto depressivo che la patologia provoca o anche altri sintomi ben specifici del disturbo bipolare, oppure causi un incremento degli stessi.

Nello studio, che trovate linkato, vengono citate numerose referenze di studi legati al disturbo pipolare e alle sue numerose componenti; sociali, depressive, farmacologiche ecc ecc.

Il disturbo bipolare è una patologia a volte trascurata e sottovalutata, la cui sua caratteristica principale è l’alterazione dell’umore sotto varie forme: maniacali, ipomaniacali, depressive.

Nello studio sono state reclutate 109 persone affette (diagnosticate) da disturbo bipolare che, da tempo, praticano vari tipi di yoga, (Hatha yoga, Vinyasa e Iyengar yoga) per diminuire questo loro stato.

Sono stati sottoposte a tutti i test valutativi e conosciti del caso per poter avere un campione efficace.

Tutti i partecipanti avevano praticato da almeno 5-6 anni una media di circa 2 lezioni la settimana in classi miste e circa 3 volte la settimana al loro domicilio.

Ad alcune domande chiave tipo: Che impatto ha avuto lo yoga nella tua vita? Pensi che lo yoga sia stato in grado di modificare il tuo stato depressivo? Pensi che lo yoga abbia ridotto gli stati maniacali e ipomaniacali tipici del disturbo pipolare? Hai rilevato effetti negativi rispetto la pratica yoga nei confronti del tuo disturbo? è stato risposto in modo positivo e forte, sia come qualità della loro vita post pratica yoga sia come capacità cognitive del loro stato e della gestione dello stesso.

Risposte significative, che a mio parere dovrebbero far riflettere chi insegna con giudizio, sono state date all’ultima domanda rispetto agli effetti negativi.

Numerosi partecipanti hanno rilevato differenze sostanziali rispetto ai vari tipi di pratica yoga, troppo spirituali e risonanti con lo stato depressivo in cui alle volte ci si trova, troppo fisici rispetto alle capacità cognitive e allo stato di letargia in cui spesso un bipolare si trova, troppo energizzanti rispetto a momenti di maniacalità esagerati, spesso poco seguiti sotto l’aspetto di crescita e insegnamento all’interno della pratica yoga.

La conclusione ha evidenziato un notevole miglioramento dello status globale del soggetto bipolare, fermo restando la valutazione, a monte, da parte di chi insegna, di identificare bene le singole figure, educandole ad un “tipo” di yoga adatto alla loro condizione, che non sempre è lo stesso per tutti…non solo nel disturbo bipolare.

Questo a mio parere ci deve fare riflettere, molto!

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