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Scuola biennale di formazione insegnanti di yoga Metodo Anatomyoga: cosa imparerai e perché
La Scuola di formazione insegnanti AnatomYoga ti propone un percorso biennale approfondito, che integra, conoscenza anatomica e fisiologica con la pratica millenaria dello yoga. L’obiettivo è migliorare l’esperienza sul tappetino attraverso un approccio consapevole, promuovendo una percezione profonda che va oltre la semplice azione.
Il metodo AnatomYoga si basa proprio sull’unione del sapere scientifico con la tradizione yogica, per facilitare la presenza e la consapevolezza del “qui e ora” e un ritorno al sentire autentico del corpo e alla connessione interiore.
Il percorso formativo proposto include:
- un apprendimento anatomico personalizzato
- lo studio delle neuroscienze applicate
- la filosofia antica e gli aspetti storici dello yoga, per tornare al sentire autentico del corpo
Il biennio si svolge con lezioni di un weekend al mese in presenza e online: include verifiche in itinere, stage di approfondimento, prove pratiche di insegnamento.
AnatomYoga® è un marchio registrato dal 2011 e il suo metodo è protetto da Copyright©, a garanzia di integrità e correttezza. Dal 2012, è riconosciuta come scuola di formazione professionale internazionale per insegnanti yoga (RYT 500H, RYT 250H PLUS, YACEP e ONLINE), affiliata a CSEN – CONI e Yoga Alliance®.
I 5 PILASTRI DELLA FORMAZIONE BIENNALE NEL DETTAGLIO ↓
1. FONDAMENTI E METODOLOGIA ANATOMYOGA
Docenti: Gaetano Zanni – Lisa Ragazzoni
Questo modulo introduce il cuore della filosofia AnatomYoga, ponendo le basi per una comprensione profonda e consapevole della pratica e dell’insegnamento dello yoga.
Ecco i contenuti.
Il metodo AnatomYoga: conoscenza per una pratica consapevole.
Cosa imparerai: il metodo AnatomYoga ti insegna a integrare la scienza dell’anatomia e della fisiologia con la sapienza dello yoga tradizionale.
L’obiettivo è andare oltre la mera esecuzione delle posizioni, sviluppando una percezione interna consapevole del tuo corpo e del “qui e ora”. Imparerai che la conoscenza profonda del corpo migliora la pratica, permettendoti di guidare te stesso e i tuoi futuri allievi con maggiore consapevolezza e autenticità.
Perché è importante: questa fusione di scienza e tradizione ti offre un approccio unico per il tuo sviluppo personale e professionale, fornendoti gli strumenti per una pratica più sicura, efficace e trasformante.
Percezioni anatomiche: ascoltare il corpo oltre la vista.
Cosa imparerai: approfondirai il concetto di “percezione” rispetto a “ricezione”, comprendendo come il nostro cervello elabora gli stimoli interni ed esterni.
Ti verranno insegnate le “Tre F” (Forma, Funzione, Funzionamento) del corpo: la sua morfologia adattativa, il suo scopo teorico e la sua capacità espressiva pratica. Imparerai a coltivare una “percezione recettoriale anatomica”, che ti permetterà di sentire e conoscere ogni distretto corporeo – dal piede alla colonna vertebrale – in modo profondo e trasformativo.
Perché è importante: sviluppare una percezione consapevole ti permette di superare le interpretazioni superficiali della realtà e di guidare i tuoi allievi verso un’esperienza più profonda, dove il “sentire” prevale sul semplice “fare”.
Metodologia dell’insegnamento: dalla teoria alla guida personalizzata.
Cosa imparerai: acquisirai le competenze per tradurre il metodo AnatomYoga in un insegnamento efficace e personalizzato. Approfondirai il significato archetipale e simbolico degli asana, andando oltre la loro forma fisica.
Ti verrà insegnato come la “teoria del caos” rivela schemi e interconnessioni nascoste nel corpo, permettendoti di prevedere e gestire le sue risposte.
Capirai l’importanza di una presenza corporea intesa come profonda connessione mente-corpo e come il tuo “con-tatto” (visivo e fisico) con l’allievo sia una forma di comunicazione e cura.
Perché è importante: diventerai un insegnante capace di infondere benessere e fiducia, guidando i tuoi allievi con chiarezza, empatia e autorevolezza, non limitandoti a trasmettere informazioni ma a incarnare uno “stato dell’essere”.
Sicurezza nella pratica yogica: un approccio preventivo e responsabile.
Cosa imparerai: sarai in grado di riconoscere i segnali di pericolo e distinguerli dal dolore, evitando di insistere su movimenti che causano sofferenza.
Apprenderai l’importanza dei “Kosha” (involucri del sé: fisico, energetico, mentale) e come nutrirli e calmarli per favorire l’equilibrio.
Studierai le leggi fondamentali del corpo: Equilibrio, Economia e Comfort (assenza di dolore).
Ti saranno fornite strategie per gestire patologie comuni, sapendo “cosa fare e cosa non fare” e quando è necessario il consulto specialistico.
Perché è importante: queste competenze ti permetteranno di creare un ambiente di pratica sicuro e inclusivo, dove ogni allievo si senta accolto e guidato con rispetto e consapevolezza, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita.
2. ANATOMIA E FISIOLOGIA APPLICATA ALLO YOGA
Docenti: Gaetano Zanni – Lisa Ragazzoni – Davide Bongiorno
Questo modulo fornisce una conoscenza dettagliata della struttura e del funzionamento del corpo umano, applicata direttamente alla pratica dello yoga per ottimizzare i movimenti e prevenire infortuni.
Ecco i diversi moduli.
Colonna vertebrale: biomeccanica, fisiologia e gestione delle patologie.
Cosa imparerai: esplorerai la colonna vertebrale nella sua complessità, dalla terminologia alla sua evoluzione (filogenesi e ontogenesi). Capirai il ruolo delle sue curve (cifosi e lordosi) nella stabilità e nell’ammortizzazione e le sue possibilità di movimento (flesso-estensione, inclinazione, rotazione).
Verranno analizzate le patologie più comuni del rachide, con un focus pratico su come adattare gli asana e utilizzare il respiro per supportare gli allievi con condizioni specifiche come iperlordosi, ipercifosi o scoliosi.
Perché è importante: una conoscenza approfondita della colonna vertebrale ti permetterà di guidare i movimenti in modo sicuro ed efficace, prevenendo infortuni e offrendo un supporto mirato anche in presenza di problematiche complesse.
Apparato muscolare e biomeccanica articolare: il movimento consapevole.
Cosa imparerai: studierai la biomeccanica muscolare e articolare, comprendendo come le forze interne (muscoli) ed esterne (gravità) agiscono sul corpo. Approfondirai la classificazione dei muscoli (scheletrici, cardiaci, viscerali) e i diversi tipi di contrazioni (concentriche, eccentriche, isometriche).
Imparerai il funzionamento delle catene muscolari e miofasciali, essenziali per la postura e il movimento. Analizzerai le articolazioni nei loro ampi gradi di libertà e nei loro “vincoli” fisiologici, con un focus dettagliato su anca e spalla.
Perché è importante: questa conoscenza ti darà gli strumenti per comprendere la dinamica del movimento in ogni asana, consentendoti di ottimizzare la pratica, creare sequenze fluide e ridurre il rischio di infortuni per te e i tuoi allievi.
Fisiologia del respiro (pranayama): il maestro interiore.
Cosa imparerai: approfondirai l’anatomia e la fisiologia dell’apparato respiratorio e della muscolatura diaframmatica.
Capirai il ruolo del Nervo Vago e della Teoria Polivagale nel regolare la risposta autonoma del corpo allo stress e nell’influenzare gli stati emotivi.
Esplorerai il significato profondo del termine “Pranayama” e le funzioni dei Pancha Vayu (Prana, Apana, Samana, Udana, Vyana). Studierai le diverse fasi della respirazione (Puraka, Rechaka, Kumbhaka) e tecniche come Ujjayi e Bhramari.
Perché è importante: la padronanza del respiro è fondamentale nello yoga. Questa conoscenza ti permetterà di guidare pratiche di respirazione che non solo calmano la mente e il corpo, ma influenzano anche profondamente il sistema nervoso autonomo, promuovendo benessere e autoregolazione.
Udara e sistema viscerale: connessioni profonde.
Cosa imparerai: esplorerai la complessa relazione tra il sistema viscerale (organi interni) e la pratica yoga. Studierai l’anatomia e la fisiologia degli organi addominali e pelvici, e la loro interazione con il diaframma toracico e pelvico.
Apprenderai come la pratica yoga possa influenzare positivamente la mobilità viscerale, il drenaggio linfatico, la peristalsi e la comunicazione intestino-cervello.
Perché è importante: comprendere il sistema viscerale ti darà una visione olistica del corpo, permettendoti di affrontare problematiche che possono sembrare lontane dalla pratica yoga (es. dolori articolari con origine viscerale) e di stimolare le risorse di auto-guarigione dell’organismo.
Bio-tensegrità nella pratica yoga: il corpo come rete dinamica viva.
Cosa imparerai: scoprirai i principi della bio-tensegrity, un modello che vede il corpo non come una pila di blocchi (ossa), ma come una struttura dinamica e interconnessa dove gli elementi in compressione (ossa) “fluttuano” all’interno di una rete continua di tensione (muscoli e fascia). Questa visione spiega l’efficienza, la leggerezza e la resilienza del corpo.
Capirai come la fascia (il tessuto connettivo ubiquitario) trasmette forze e informazioni in tutto il corpo, influenzando postura, movimento ed emozioni.
Perché è importante: la bio-tensegrità offre una comprensione avanzata del movimento e della stabilità, permettendoti di ottimizzare la tua pratica e il tuo insegnamento in modo più armonico e rispettoso delle dinamiche naturali del corpo.
La fascia e i recettori: il linguaggio nascosto del corpo.
Cosa imparerai: approfondirai la conoscenza della fascia nelle sue diverse definizioni (da tessuto di supporto a “fascia liquida” contenente sangue e linfa).
Studierai i recettori (cellule specializzate che ricevono e trasmettono stimoli al sistema nervoso centrale), inclusi esterocettori (percezione esterna) e propriocettori (percezione della posizione corporea).
Analizzerai i vari tipi di propriocettori (fusi neuromuscolari, organi tendinei del Golgi, recettori cutanei come Pacini e Ruffini) e il loro ruolo nel movimento consapevole e nella stabilità.
Perché è importante: Questa competenza ti consentirà di comprendere come il corpo “sente” e “comunica”, permettendoti di affinare la tua percezione e di guidare gli allievi a sviluppare una maggiore consapevolezza sensoriale e propriocezione, elementi chiave per una pratica profonda e sicura.
Movimenti e relazioni nascoste – oggettivazione ecografica.
Cosa imparerai: parteciperai a un laboratorio unico che utilizza l’ecografia per “oggettivare” e visualizzare in tempo reale le dinamiche viscerali e muscolari durante gli asana.
Questo ti permetterà di comprendere in profondità il significato fisiologico di ogni posizione, osservando come le strutture interne si muovono, interagiscono e si “modificano”
Perché è importante: l’indagine ecografica ti fornirà una prospettiva concreta e “in vivo” delle relazioni anatomiche, trasformando la teoria in esperienza visibile, rafforzando la tua comprensione dell’impatto dello yoga sul corpo.
Anatomia e fisiologia degli arti (superiori e inferiori).
Cosa imparerai: studierai in dettaglio l’anatomia e la fisiologia della spalla e dell’arto superiore (cingolo scapolare, braccio, gomito, avambraccio, polso, mano).
Analizzerai le articolazioni primarie (gleno-omerale, acromion-clavicolare, sterno-clavicolare, scapolo-toracica) e i loro movimenti, essenziali per la prensilità e la gestualità.
Approfondirai anche l’anatomia e la fisiologia del bacino e dell’arto inferiore (piede, tibia, perone, femore, ginocchio). Capirai il ruolo del bacino come “snodo biomeccanico” e la sua mobilità (nutazione/contro-nutazione, torsioni). Studierai le articolazioni chiave come la coxo-femorale (anca) e il ginocchio, comprese le loro patologie e l’approccio yogico pratico per una valutazione posturale mirata.
Perché è importante: questo insieme di competenze dettagliate ti consentirà di guidare gli allievi in modo sicuro ed efficace in tutte le posizioni che coinvolgono gli arti, ottimizzando (e non standardizzando!) la percezione del proprio corpo, prevenendo sovraccarichi, con particolare attenzione all’attivazione dei “sigilli” energetici della mano (Hasta Bandha) e del piede (Pada Bandha).
3. FILOSOFIA E STORIA DELLO YOGA
Docente: Marco Passavanti
Questo modulo ti guiderà attraverso le radici profonde dello yoga, dalla sua evoluzione storica alle sue diverse correnti filosofiche, per una comprensione autentica e contestualizzata.
Ecco i tre focus.
Le origini dello yoga nell’India antica e il sistema classico di Patanjali.
Cosa imparerai: viaggerai alle radici dello yoga, dal suo sviluppo nel VI-V secolo a.C. fino all’era moderna. Distinguerai tra lo “yoga premoderno” e lo “yoga moderno transnazionale”, spesso posturale e non settario. Approfondirai la storia del termine “yoga” (dalla radice yuj – unire, aggiogare, concentrare) e le sue origini nell’India antica. Studierai il concetto di Samsara (ciclo di rinascite), Karma (azioni) e Moksha/Nirvana (liberazione).
Approfondirai la figura centrale di Patanjali e il suo “Trattato sullo Yoga” (Yogasutra), considerato un testo sincretico che ha definito gran parte della filosofia yogica. Esplorerai la sua celebre definizione di yoga “cessazione delle funzioni mentali” – cittavṛtti-nirodha e le Otto Membra (Ashtanga Yoga): Yama (principi etici), Niyama (discipline personali), Asana (postura), Pranayama (controllo del respiro), Pratyahara (ritrazione sensoriale), Dharana (concentrazione), Dhyana (meditazione) e Samadhi (assorbimento).
Perché è importante: questa prospettiva storica e filosofica ti fornirà una solida base culturale, permettendoti di insegnare lo yoga non solo come pratica fisica, ma come un cammino spirituale e di autotrasformazione con radici millenarie.
Lo yoga tantrico e le concezioni del “corpo sottile” (Kundalini, Chakra, Mantra).
Cosa imparerai: approfondirai lo yoga tantrico e le sue concezioni del “corpo sottile”, composto da Nadi (canali energetici), Chakra (centri energetici) e Bindu (gocce).
Esplorerai il concetto di Kundalini, la “forza serpentina” assopita alla base della colonna vertebrale, e il suo risveglio come via alla liberazione.
Comprenderai l’uso dei Mantra come strumenti di focalizzazione e trasformazione.
Perché è importante: questa parte del percorso ti aprirà alla dimensione più sottile ed energetica dello yoga, permettendoti di guidare pratiche che vanno oltre il corpo fisico, esplorando la connessione tra mente, energia e coscienza.
Lo Hatha Yoga – origini, storia e sviluppo.
Cosa imparerai: ripercorrerai le origini e l’evoluzione dello Hatha Yoga, il “yoga della forza”, dalle tradizioni tantriche medievali al suo sviluppo in India coloniale e nel contesto moderno transnazionale. Capirai il ruolo del “Tapas” (pratiche ascetiche di austerità) e delle prime codificazioni degli asana e del pranayama.
Analizzerai le innovazioni della Haṭhapradīpikā (testo fondamentale del XV secolo), tra cui le Ṣaṭkarman (sei atti di purificazione), le forme complesse di Kumbhaka (ritenzioni del respiro) e le Mudrā (sigilli corporei). Comprendendo la trasformazione dello Hatha Yoga da pratica per asceti a fenomeno di massa, con una crescente attenzione per gli aspetti anatomici e biomedici (“yoga terapeutico”).
Perché è importante: questo approfondimento ti permetterà di apprezzare la ricchezza e l’adattabilità dello Hatha Yoga nel corso dei secoli, fornendoti una comprensione critica delle sue diverse espressioni e della sua rilevanza nel mondo contemporaneo.
4. MENTE, CONSAPEVOLEZZA E GESTIONE DELL'INSEGNAMENTO
Docenti: Elisabetta Razzaboni – Gaetano Zanni
Questo modulo è progettato per sviluppare le tue capacità di leadership e gestione della classe, focalizzandosi sulla relazione mente-corpo e sulla tua crescita come guida consapevole ed empatica.
Vediamo i dettagli.
PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia): la complessa relazione mente-corpo.
Cosa imparerai: approfondirai la PNEI, la scienza che studia le interazioni tra il sistema nervoso, endocrino e immunitario, e la loro influenza sulla salute e sulla malattia. Comprenderai concetti come Allostasi (la capacità del corpo di raggiungere stabilità attraverso cambiamenti fisiologici) e il “carico allostatico” (il costo dello stress cronico sul corpo). Ti verrà mostrato come le esperienze di vita, i traumi (grandi e piccoli) e le relazioni di attaccamento influenzano la nostra biologia e la nostra capacità di adattamento.
Perché è importante: questa visione integrata ti permetterà di comprendere come lo yoga possa essere uno strumento potente per la regolazione dello stress e il miglioramento del benessere psicofisico, riconoscendo l’influenza della mente sul corpo e viceversa.
Praticare con lentezza: coltivare l’ascolto interiore
Cosa imparerai: ti eserciterai a rallentare, promuovendo un ascolto profondo dei sistemi del corpo nella pratica. Apprenderai la filosofia del “Sankalpa” (proposito subconscio), un’intenzione spirituale formulata con un linguaggio positivo e non giudicante. Sarai guidato attraverso pratiche di “deprogrammazione” (ascolto senza giudizio) e “programmazione” (ascolto consapevole) per affinare la tua percezione.
Perché è importante: la lentezza e l’ascolto consapevole ti permetteranno di connetterti più profondamente con te stesso e di guidare i tuoi allievi verso una pratica più ricettiva e meno orientata alla performance, sviluppando una resilienza duratura.
La mente nello yoga: presenza dell’insegnante e gestione del gruppo.
Cosa imparerai: questo modulo ti preparerà a essere un insegnante presente e consapevole. Ti verranno trasmessi strumenti di autoconsapevolezza emotiva e capacità di gestire un gruppo in maniera non giudicante. Approfondirai concetti come “empatia” (comprendere i processi psichici altrui) e “assertività” (esprimere i propri punti di vista in modo aperto e spontaneo). Esplorerai gli archetipi” dell’insegnante (guaritore, sacerdote, genitore, amante) per comprendere come gli allievi ti percepiscono e come mantenere sani limiti professionali.
Perché è importante: diventerai una guida efficace e compassionevole, capace di creare un clima di fiducia e sicurezza nella classe, gestendo le dinamiche di gruppo e le emozioni difficili con maturità e consapevolezza.
5. APPROFONDIMENTI SULLA PRATICA DEGLI ASANA, YOGA TERAPEUTICO E UTILIZZO DELLA VOCE
Docenti: Lisa Ragazzoni – Gaetano Zanni – Giovanni-Asta – Anna Ferrari – Sandro Spagnoli
Questo modulo si concentra sull’applicazione pratica delle conoscenze acquisite, esplorando la dimensione terapeutica dello yoga, fornendo strumenti per un insegnamento adattato e inclusivo.
Ecco i particolari.
Asana a 360° – laboratorio pratico: forme, funzioni e significati.
Cosa imparerai: esplorerai gli asana sia dal punto di vista biomeccanico che archetipico, comprendendo il loro significato profondo (“sedersi, essere presente, trovare dimora” – dalla radice “AS”). Imparerai come gli asana siano il risultato di forze interne ed esterne in costante interazione. Ti verranno fornite tecniche per percepire e attivare i “sigilli energetici” (Bandha), come Hasta Bandha (nella mano) e Pada Bandha (nel piede), fondamentali per la stabilità e la consapevolezza nella pratica.
Perché è importante: questo laboratorio ti offrirà una comprensione olistica delle posizioni, permettendoti di guidare gli allievi non solo nella forma esterna, ma anche nel significato interno e nella sensazione profonda di ogni asana, adattando l’asana all’allievo che può avere fragilità.
Yoga e postura: osservare e adattare.
Cosa imparerai: acquisirai le competenze per osservare e analizzare la postura dei tuoi allievi, imparando a ragionare criticamente su come intervenire e modificare la pratica per ottimizzarne i risultati. Ti verranno forniti gli strumenti per valutare la postura da diverse angolazioni e per identificarne le criticità.
Perché è importante: svilupperai la capacità di creare percorsi personalizzati, aiutando gli allievi a migliorare il loro assetto posturale ad evolvere in modo consapevole e sicuro.
Patologia e yoga: un approccio terapeutico consapevole.
Cosa imparerai: studierai e valuterai le principali patologie che possono presentarsi tra gli allievi (es. endometriosi, fibromialgia, malattie infiammatorie intestinali, artrosi, artriti, Parkinson, Scheuermann’s disease), imparando ad applicare la conoscenza per stabilire “cosa fare e cosa non fare” in ogni caso specifico. Ti verranno forniti gli strumenti per consultare gli specialisti e per educare gli allievi all’ascolto del proprio corpo e al rispetto dei propri limiti.
Perché è importante: Sarai in grado di adattare la pratica yoga alle esigenze di allievi con condizioni di salute particolari, trasformando il trauma o la patologia in un’opportunità di crescita e benessere attraverso un approccio informato e compassionevole.
Un approccio propedeutico agli asana: la gradualità del cambiamento.
Cosa imparerai: apprenderai a strutturare un percorso progressivo e graduale agli asana, basandoti sui principi pedagogici del “dal semplice al complesso” e del “dal globale all’analitico”. Ti verranno insegnate strategie biomeccaniche e anatomiche per preparare gli allievi alle posizioni, con un’attenzione particolare alla flessibilità e alla mobilità composta. Imparerai a sviluppare la “precisione e presenza” nell’ingresso, mantenimento e uscita dall’asana, e a integrare queste fasi nel ritmo del respiro (Vinyasa).
Perché è importante: sarai in grado di costruire lezioni accessibili e stimolanti per ogni livello, guidando gli allievi attraverso un processo di apprendimento che rispetta i tempi e le capacità individuali, promuovendo un “eustress” (stress positivo) che porta a risultati duraturi e gioiosi, evitando traumi.
Nāda yoga – canto armonico: un ascoltare diverso.
Cosa imparerai: questo percorso ti fornirà un set completo di conoscenze e abilità studiando il Nāda yoga e il canto armonico, abbracciando sia la tecnica vocale che le pratiche olistiche del suono. Comprendere la voce e il suono con una consapevolezza profonda della voce come il più duttile strumento musicale naturale, capace di veicolare l’energia dei tuoi pensieri e delle tue intenzioni attraverso le parole. Comprenderai come il suono non sia solo un’onda di pressione, ma una forza che “in-forma” e “crea ordine”, generando un campo energetico coerente capace di mantenere e trasmettere informazioni. Svilupperai la tua capacità di ascolto profondo, distinguendo tra l’udire (percepire un suono/rumore), il sentire (percepire l’attività del mondo sul corpo) e l’ascoltare (percepire la mutua relazione tra noi e il mondo)
Perché è importante: questo programma ti offrirà benefici che vanno oltre la semplice tecnica vocale, impattando profondamente il tuo benessere generale, ti fornirà gli strumenti per affrontare e superare blocchi comuni come la timidezza, l’ansia da prestazione, le paure o i blocchi fisici (respiratori, posturali, vocali), accompagnandoti in uno stato percettivo nuovo. Il nostro progetto prevede il farlo durante gli asana, stimolando processi di riequilibrio e centratura.







